BASE & BALL - Il Forum del Baseball Italiano

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Le Interviste Impossibili, In attesa del Media-Guide, una nuova rubrica del forum
view post Posted on 24/5/2009, 10:47Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 8/12/2009, 16:13


MASSE!

Ecco a voi l'Intervista Impossibile annunciata ieri.
Riporto fedelmente la trascrizione del nostro collaboratore.
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CIAO BALK !

All'aeroporto internazionale di Fiumicino ho riconosciuto e avvicinato il Personaggio.
Trascrivo la registrazione del colloquio.


- Buongiorno presidente. Sono un inviato di Radio Baseball e Base & Ball. Parte in vacanza? Permette qualche domanda?

- Vacanze? Magari! E' un lusso che non mi posso permettere da anni. E voi di Base & Ball che mi seguite sempre con tanto affetto dovreste sapere che sono impegnato giorno e notte nell'organizzazione del Mondiale e nel progetto dello stadio da venticinquemila spettatori a Roma. Piuttosto, che ci fanno qui Base & Ball e Radio Baseball?

- In una stagione cruciale per il baseball olimpico cominciata con la Winter League , il Classic e l'European Cup, in vista dei Mondiali stiamo cercando di familiarizzarci con l'ambiente e di migliorare i servizi per i nostri ascoltatori e i nostri lettori, a tutto campo. Una scelta editoriale nell'"anno della svolta". Le dispiace?

- Per carità, fate pure. Anche se non mi risulta che Base & Ball e Radio Baseball siano accreditati presso la FIBS. Anzi , per quanto ne so proprio voi che vi piccate di essere gli unici paladini dell'informazione basebollistica in Italia non siete granché aggiornati sulle grandi questioni d'attualità nel mondo del baseball.

- Ci aggiorni lei, presidente. Novità sul business plan IBL - MLB, sulle franchigie, sui Mondiali, sullo stadio a Roma?

- Andiamo in ordine. Pensiamo in termini di globalizzazione del baseball, tenendo presenti le mete fissate dall'IBAF, il mandato plebiscitario dell'assemblea delle società e i risultati delle mie missioni a Cuba, premesse e pilastri di tutto il nostro movimento; in particolare di quella missione che a suo tempo avete scelto di ignorare. Eppure quel 90,86% di Bellaria ha fatto colpo persino all'Avana. E le assicuro che da quelle parti di elezioni se ne intendono!

- Vero, a Bellaria il pupillo ha superato i maestri. Altre novità da Cuba, dopo la "svolta"? Può anticipare qualcosa?

- Come è noto, missione compiuta con il rinnovo del contratto con Cuba Deporte che assicura anche per quest'anno la disponibilità di tecnici cubani per le nostre società, a condizioni invariate nonostante la congiuntura.

- Tutto qua?

- Ma no. Le pare, non mi sarei certo scomodato solo per adempiere ad un rito puramente formale, un atto che può essere rinnovato per satellitare o attraverso i canali diplomatici. Naturalmente c'è ben altro. Progetti di ampio respiro, discussi tra amici come ormai è tradizione all'inizio di ogni anno in un'ottica davvero globale. Ma capirà, non posso sbottonarmi qui in pubblico. Senta, la partenza del mio volo è ritardata di due ore... Gradisce un caffè? Risponderò volentieri alle sue domande, a due condizioni.

- Gradisco e ringrazio. Quali condizioni, presidente?

- Primo: mi usi la cortesia di inviarmi in anteprima assoluta trascrizione di questa chiacchierata amicale e bozza del suo articolo per Base & Ball, se mai dovesse scriverlo.

- Nessun problema da parte mia.

- Bene. Secondo: non mi parli di quei due...

- Miller e Shiller?

- Per carità! Martin e Harvey... Due buontemponi, carissimi amici miei. No, intendo quei due toscanacci che lei deve conoscere bene. Bibì, referente del cenacolo spinozian-nichilista fiorentino e Bibò da Scandicci, censore integralista e implacabile contatore di teste negli stadi IBL. Per carità, ognuno ha un suo hobby, ma quello di Bibò è davvero un caso clinico, per di più contagioso. Mi dicono che negli stadi invece di godersi il bel gioco adesso gli spettatori perdono il meglio dello spettacolo per contarsi e ricontarsi. Come se non si fidassero dei dati diffusi puntualmente dal sito federale. Le pare bello?

- Il bello, presidente, è che questo hobby è popolarissimo anche tra i giocatori in campo. Per restare in tribuna, direi che l'interesse del pubblico potrebbe stimolare una corsa al botteghino delle tifoserie, nuovi primati di cassetta per le franchigie e addirittura il lancio di una lotteria conta e vinci IBL, attivando un ciclo virtuoso e socialmente utile, per usare termini ormai di moda anche nel mondo dello sport.

- Grazie, non ci avevo pensato. Una buona idea per una ricerca di mercato sulla potenzialità di una lotteria IBL anche per la società e l'economia nazionale, vista la particolare congiuntura. Tornando a Base & Ball, già che ci siamo mi faccia il favore di non citare nemmeno il terzo triumviro, quel vignettista... quel bel tomo di Bitterbirds, alias Baciotti.

- Se permette, presidente, Rolando Bacciotti...

- Quel Rolando Baciotti, dicevo, esagera con quelle sue rozze vignette. E poi quella sua fissazione con mare, castelli di sabbia, barche, barchette, naufragi, naufraghi, zattere, quell'ossessione maniacale con Calafuria... Mi sa proprio che dev'essere un marinaio in pensione rimbambito dalle tempeste e dalla salsedine. Non dico di no, avrà girato i sette mari su qualche carretta e avrà visto Colazione da Tiffany in un cinema parrocchiale, ma del mondo del baseball mi pare che ne mastichi poco, anzi proprio niente. Chissà se in vita sua ha mai visto una partita! Niente di personale, naturalmente. Amo appassionatamente il mare, pensi che nella mia prima giovinezza avevo il pallino dell'Accademia Navale. Purtroppo nel libro del destino era scritto altrimenti!

- Purtroppo, destino cinico e baro! Però, quanto a Bitterbirds, secondo i nostri riscontri la sua cartella è tra le più gradite ai lettori di Base & Ball.

- I vostri lettori! Grandi numeri, immagino. Il club di Ginone a Porta Romana. Una dozzina di pappagalli maldicenti. Quattro gatti in Emilia e un paio di nostalgici del tempo che Berta filava! Ci manca solo la confraternita dei piagnoni di Peretola. Mah, sarei proprio curioso di conoscere l'indice di gradimento a proposito delle vignette di Bitterbirds. Per esempio su quella del Pavo Flaccidus. In federazione non l'ha capita nessuno.

- Davvero? Se permette, presidente, posso spiegargliela io...

- Figuriamoci! E' un rebus sul quale si è scervellata invano una task force di latinisti e di esperti in enigmistica, araldica e art naif. E adesso ci vorrebbe provare anche lei? Per carità, non parliamo più di Base & Ball e di quei tre talebani filotulipani. D'accordo?

- Come vuole, presidente. Vedo con piacere che ci segue con attenzione. Lusingato di poterla annoverare tra i lettori di Base & Ball. Già questo è uno scoop anche per Radio Baseball. Grazie per il privilegio.

- Radio Baseball proprio non la conosco perché per doveri d'ufficio mi trovo spesso all'estero. Di leggervi, poi... Ma si figuri, con tutto quello che ho da fare! Il monitoraggio è compito del mio ufficio stampa, che a sua volta si avvale della collaborazione di una rete capillare di amici volenterosi e competenti distribuita su tutto il territorio nazionale da Aosta a Lampedusa, un osservatorio cui nulla sfugge. Ascolti, invece del caffè, gradirebbe un Prosecco per brindare al Mondiale in Italia? Sa, adesso mi delizio ogni giorno con il Tignanello, ma sapesse per quanti anni ho dovuto tracannare il Tavernello…

- Perché no? A proposito, dopo le prime convocazioni azzurre possiamo sperare di vedere in campo ai Mondiali un'autentica squadra made in Italy?

- E' proprio un'idea fissa! Ma quali Mondiali? Di Mondiale ce n'è uno e la squadra, si sa, la fanno i tecnici. Comunque la prego, non saltiamo di palo in frasca! Ogni cosa a suo tempo. Dunque, le dicevo di Cuba. Sapesse che pubblico al Latinoamericano durante quel mio intervento trasmesso in TV! Un bagno di folla commovente, non lo dico per vanità, ma come italiano e come sportivo. All'Avana sono di casa da un quarto di secolo, introdotto e benvoluto dappertutto. Sa che le ragazze del Tropicana mi chiamano "El Guapo"?

- Guappo? Hanno visto Gomorra?

- Gomorra? Per carità ! In spagnolo guapo vuol dire fiero, bello, forte... insomma macho. Azzeccata, non trova?

- Azzeccatissima, presidente, le sta a pennello. Piacerà a Bibì e Bib... Scusi, presidente. Volevo dire azzeccatissima, merito anche della trovata della sua camiseta cubana pré-maman...

- Trovata? Una camiseta pré-maman? Per sua norma, è una camicia tropical di finissimo lino e di ottimo taglio. Ne ho due dozzine, omaggio dei miei ammiratori dell'Avana. Le sembra una civetteria, una stravaganza? E se le dicessi che al contrario è un importante contributo alla mia immagine e pertanto alla mia strategia politica mondiale? E se le facessi i nomi dei tanti personaggi che me la invidiano? Vede, per me la camiseta pré-maman è ormai un must, un'alta onorificenza che porto con orgoglio dappertutto per testimoniare i miei sentimenti per il baseball cubano e il Caimàn heroico.

- Scusi, presidente, ma che c'entra Berlusconi? Nel baseball ha fatto solo una comparsata da meteora negli anni novanta!

- Ma quale Berlusconi! Certo, Silvio è di statura eroica, anzi ciclopica. Anche con lui ho un ottimo rapporto, basti dire che per la presentazione del Mondiale mi ha messo a disposizione la splendida cornice romana di Villa Madama, con due ministri due e il buffè. Detto tra noi, pare che il sindaco ci sia rimasto male. Capirà, a Roma tanti ambasciatori tutti insieme non li aveva visti nessuno dai tempi dei dodici Cesari. Ma stavamo parlando di Cuba. E' Cuba il caimano eroico! Legga, si informi, si iscriva al corso federale on-line di comunicazioni di massa. Guardi che è assolutamente obbligatorio per l'accreditamento al Mondiale e presso la IBL.

- Accreditamento? Magari! Ci penserò... Quanto a Cuba, si figuri, per noi del baseball a livello di dilettanti è e resta la Grande Sorella.

- Grande Sorella? Questa non l'avevo mai sentita. Piacerebbe a Fidelio...

- Fidelio?

- Ossignore! A questo punto siamo? E la mandano in giro da solo? Leì, inviato speciale di Radio Baseball e Base & Ball si prepara ad intervistare i protagonisti del Mondiale, magari i cubani, e non sa che Fidelio è il nome di battesimo di Castro?

- Fidelio... Fidel Castro?

- Massì, il Comandante. Fidel è il nome di battaglia. Una questione d'immagine, di marketing. Se l'immagina lei una rivoluzione guidata da uno sbarbatello di nome Fidelio ? Addio carisma, addio consenso, addio rivoluzione! Di qui la necessità della barba, diventata subito un marchio: il marchio Fidel. Ma in famiglia e per gli amici il Comandante è rimasto sempre Fidelio. Studi, si informi! Dicevo... già, il Mondiale. Ma lo sa che se si svolgeranno in Europa, con il girone più ricco e sostanzioso in Italia e con le finali a Roma o Nettuno lo si deve proprio a Cuba, numero uno del mondo nelle classifiche IBAF? Sissignore, a Cuba che aveva titolo ad ospitare il Mondiale ma ha cavallerescamente sostenuto il mio progetto? Capisce? Si rendono conto, gli strateghi da salotto di Base & Ball, che si tratta di una prova inequivocabile di solidarietà e di amicizia, di un'operazione di altissima diplomazia a favore del baseball olimpico? Si rendono conto dell'interesse suscitato in tutto il mondo del baseball, dell'entusiasmo scatenato in tutta Europa, della valanga di consensi, dell'impatto positivo su comitati nazionali olimpici e CIO, sull'economia, sul Pil? Un capolavoro che ha sorpreso e lasciato tutti a bocca aperta: tutti voi di Bibì & Bibò, prima ancora di CEB, IBAF, MLB, CIO, Unione Europea, OCSE, ISTAT, SIAE, ICE, Confcommercio...

- Confcommercio? Ma che c'entra?

- C'entra, e comunque ci vuole entrare. Ha studiato i nostri programmi, le nostre statistiche, il bilancio federale, il mercato e ha capito che il baseball è un prodotto vincente. Piatto ricco, mi ci ficco. Brutte nuove per i nostri carissimi amici pescatori di aringhe.

- Voleva dire mangiatori di aringhe... gli olandesi?

- Preciso: ho detto e ribadisco pescatori di aringhe. Bretoni, danesi, norvegesi, frisoni, portoghesi... certo, anche olandesi, brava gente. Un mio modo di dire come uomo di mare. Nella mia veste di dirigente nazionale, europeo e mondiale non mi permetterei di discutere i gusti di chicchessia, per esempio facendo pesare i meriti dell'aragosta mediterranea e del pesce azzurro rispetto all'aringa. Adesso comincia a capire le nuance del linguaggio diplomatico?

- Touché, presidente.

- Le dicevo di Cuba. C'è molto di più che bolle in pentola. Per ora posso anticiparle nelle grandi linee che è a buon punto un mio progetto rivoluzionario, beninteso con finalità puramente umanitarie e sportive, che prima di tutto potrà risolvere definitivamente le scandalose speculazioni legate alla fuga verso gli Stati Uniti di talentuosi giocatori cubani abbindolati dai gusanos di Miami.

- Ha detto... cusanos? Cugini ?

- Gusanos, con la G come Genova. Vermi. A Cuba gli esuli cubani negli Stati Uniti li chiamano così. Prenda nota, prego. Al Mondiale le servirà ad evitare di fare qualche brutta figura con la delegazione cubana. Cosa stavo dicendo?

- Grazie, presidente. Mi stava dicendo di un suo progetto rivoluzionario...

- Via, diciamo l'uovo di Colombo. Per cominciare, con un codicillo in calce al vigente protocollo di collaborazione tecnica con Cuba la federazione riconoscerà ai giocatori cubani l'equiparazione al trattamento riservato ai giocatori sanmarinesi, cioè il riconoscimento automatico di ASI Atleta di Scuola Italiana a tutti gli effetti, quindi uno sbocco nei nostri campionati senza limiti di numero e ruolo.

- Clamoroso! Ma è possibile?

- Possibilissimo, logico, trasparente, sacrosanto e assolutamente legittimo. Si può forse negare ai giocatori di Cuba la par condicio con i nostri ASI in campo, cresciuti tutti o quasi alla scuola cubana? Fin qui non ci piove, è d'accordo?

- Non saprei. Onestamente, presidente, non vedo come passare da un'interessante ipotesi accademica di sviluppo alla pratica sul campo alla luce della normativa CONI.

- Ipotesi accademica? Mi segua, prego. E' solo la prima mossa, la prima tappa di un processo evolutivo di ben più ampio respiro. Dunque, anziché avventurarsi in cerca di fortuna verso le spiagge della Florida su una balsera...

- Balsera?

- Zattera. Ripeto: "anziché avventurarsi in una notte senza luna verso le spiagge della Florida su una zattera.. Meglio: "anziché avventurarsi sull'oceano in tempesta in una notte senza luna su una zattera improvvisata i giocatori cubani in cerca di fortuna negli Stati Uniti potranno approdare legalmente in Italia, iscriversi ad un corso di perfezionamento presso l'Accademia di Tirrenia tenuto dai nostri tecnici, giocare in una franchigia IBL, imparare l'americano giocando fianco a fianco con giocatori degli States, adattarsi rapidamente alla way of life occidentale, godere dello status di giocatore ASIDOC." Testuale, virgolettato. Farà testo, a scanso di equivoci e di contestazioni da parte dei soliti noti.

- Come ha detto? Giocatore ASIDOC?

- Atleta Scuola Italiana Di Origine Controllata, garantito dalla FIBS e tenuto sotto osservazione da tecnici e scout dei club delle Majors e della NPB.

- NPB?

- Nippon Professional Baseball. I pro giapponesi. Mai servirsi di un forno solo, ricorda? Un ASIDOC potrà decidere liberamente di firmare per il club di sua elezione, previo mio assenso. Come le dicevo, l'uovo di Colombo.

- Viale Tiziano, insomma, farebbe da referente e garante.

- Bravo. Da referente e tutore e, nella sua centralità, come "agenzia esclusiva" a trecentosessanta gradi durante tutto il processo di avviamento e passaggio al professionismo, con qualsiasi club del baseball professionistico o semipro, in Italia, in Europa, nel mondo. Un processo garantito dall'etichetta ASIDOC, contro rimborso delle spese sostenute e di un premio da negoziare caso per caso. Così la centralità e l'autorità di Viale Tiziano sono e restano fuori discussione. E adesso mi dica, secondo lei oggi il mondo del baseball fa riferimento a New York e Losanna, oppure al meridiano di Viale Tiziano?

- Al meridiano di Viale Tiziano? Vuol dire all'asse Italia-Cuba?

- Asse? Suona male. E' un termine abusato, con una forte accezione negativa. Più propriamente direi, virgolette, che il mondo del baseball guarda con interesse ai risultati dell'alleanza sportiva tra L'Avana e Roma sancita da un protocollo di collaborazione tecnica e realizzata sul campo con centinaia di progetti e di scambi in tutti i settori, con investimenti importanti, come modello da emulare. Punto, virgolette. E confermo: meridiano di Viale Tiziano, marchio depositato.

- Ma lei pensa che sarebbero molti i cubani disposti a giocare in Italia?

- Io penso che non sarebbero in molti a preferire di rischiare la pelle su una zattera, avendo l'opportunità di trovare collocazione a bordo di una franchigia della flotta IBL - meglio, a bordo di una franchigia dell'inaffondabile flotta IBL - e magari di sbarcare tranquillamente nei più prestigiosi club del mondo, grazie al passaporto ADISOC. E mi creda, si tratta di atleti che possono garantire un salto di qualità del prodotto baseball e un notevole risparmio nel budget delle otto franchigie regionali IBL e dei club associati giù per li rami. Ma c'è dell'altro.

- La seconda tappa?

- Complimenti, vedo che finalmente mi segue. Lei converrà che una volta riconosciuti da parte italiana i giocatori cubani come ASIDOC, L'Avana non potrà fare a meno di ricambiare in nome della reciprocità, aprendo così ai nostri ASI l'accesso ai campionati cubani. Traduzione: bye bye spring training in Florida , bye bye Instructional League del Cactus in Arizona !

- Molto interessante. Ma secondo lei quanti italiani preferirebbero passare l'inverno a Cuba invece che in Arizona o in Florida?

- Non saprei. Ma sarà un problema loro. Perché vede, se fuori stagione staranno fermi o se la prenderanno comoda negli States, tornando in Italia si troveranno presto a far panchina. Ammesso che riescano a entrare in campo. Sennò potranno sempre provare a emigrare oltralpe... oppure oltremare.

- Chiaro. Ma il consiglio Federale? è d'accordo?

- Il consiglio federale è saggio, prudente e realista. Guarda al sodo e fa gli interessi del movimento. Come dimostrano i fatti. La locomotiva del vertice tira che è una meraviglia. Una macchina perfetta, un gioiello da far invidia ai TAV. Non le sarà sfuggito che nella riunione di sabato 16 maggio il consiglio ha deliberato la costituzione di una commissione incaricata di aggiornare la normativa in merito all'impiego di giocatori stranieri e ASI nel pieno rispetto delle norme CONI, delle leggi dello Stato italiano e dell'Unione Europea, nell'ambito del percorso intrapreso dalla FIBS, che è quello della tutela, della promozione e della valorizzazione degli ASI. Categoria nella quale rientreranno di diritto gli ASIDOC.

- Capisco. Che ne dicono i comitati regionali?

- Concordi, coesi, unanimi dal Piemonte alle Puglie, dalla Sardegna al Veneto. Insomma da tutta la nazione un coro di consensi. E' per questo che li chiamo "i miei comitati legionari". Ne sono orgogliosissimi.

- Ci credo. Magari adesso si aspettano la promozione sul campo a governatori delle franchigie regionali.

- Grazie, è un'idea. Non ci avevo pensato. Un altro Prosecco?

- Grazie mille. E le società? Sono a conoscenza del piano ASIDOC? Che ne pensano?

- Pensare? In federazione conta e regna un pensiero forte, granitico, cioè il consenso pressoché universale, come ha dimostrato chiarissimamente l'assemblea di Bellaria. Adesso, però, tutti devono pedalare per raggiungere le mete prestabilite. Pedalare, s'intende, come pedalo io!

- Da quando, presidente? Non ha più la Mercedes ?

- Ancora questo cliché della Mercedes presidenziale in leasing, che avevo già prima di Bellaria. Ma la prego! Crede di essere originale?

- Originale? No di certo. Però di questi tempi, con le società alla canna del gas... sono parole sue, presidente....

- Parole dette a fin di bene. Alle volte, ne vorrà convenire, un pizzico di colore è più efficace di un sermone di due ore. Tanto è vero che anche lei ne è rimasto colpito. E poi, io non disdegno certo di viaggiare in treno. Però anche l'occhio vuole la sua parte. E' risaputo che la Mercedes suscita nelle folle un incrollabile sentimento di fiducia e di ottimismo nei programmi federali, che è un accessorio obbligatorio per il carisma del leader, nell'interesse della compattezza e delle fortune di tutto il movimento. Ce lo vede Fidelio senza la barba? Mi ci vede senza Mercedes e camiseta?

- Le chiedo scusa. Non avevo pensato alla psicologia delle folle.

- Male, malissimo. Si vede che non le è mai capitato di arbitrare in certe piazze calde. Dicevamo?

- Parlavamo delle reazioni delle società al piano ASIDOC.

- Già. Mettiamola così. Quanto a spettatori, forse le società sono leggermente in ritardo sulla tabella di marcia stabilita per l'IBL, ma fanno a gara, e fanno benissimo, per costituirsi in franchigie regionali ed entrare a far parte del gruppo delle protagoniste della lega, un progetto pensato e fortemente voluto nel loro interesse. E vedrà, se faranno un po' di conti si accorgeranno che gli ASIDOC, tutto considerato, sono un investimento sicuro, garantito anche dal salary cap. Se poi alla centralità di Viale Tiziano e all'amicizia dell'Avana preferiranno l'autarchia o il fai-da-te nei bar di Caracas, tanti auguri, peggio per loro. La IBL le parcheggerà su un binario morto e le rimpiazzerà subito con altre franchigie. C'è già una lista d'attesa lunga così!

- Qualche nome?

- Per esempio nello scacchiere euro-mediterraneo la franchigia siciliana, con un clima ideale per il baseball, è di primario interesse strategico anche come zoccolo duro della politica CEB.

- Zoccolo duro?

- Non le piace? Forse ha ragione. Meglio: ... è di primario interesse strategico anche per la politica CEB.

- Nessun ruolo per la Sardegna ?

- Come no, appena sarà completata la cementificazione delle sue coste ci daremo dentro duro con la costruzione di stadi ecologici perfettamente integrati nell'ambiente e di una sede all'altezza degli standard della Costa Smeralda.

- E' previsto un porticciolo federale?

- Ma per piacere... Che fa, adesso si mette a scimmiottare Bitterbirds?

- Mi scusi, presidente. Sono davvero convinto che un porticciolo federale anche in Sardegna ci starebbe bene. Parere di MLB sugli ASIDOC?

- Il piano industriale della IBL prevede da parte di MLB un intervento di due milioni di euro a stagione per sette anni, cioè un investimento di quattordici milioni. Non sono bruscolini. Di qui il via libera di MLB a qualsiasi iniziativa che possa migliorare il prodotto baseball sul mercato italiano e accelerare il processo di consolidamento della IBL come entità autosufficiente capace di arricchirne il patrimonio e di produrre profitti. Dunque ben vengano gli ASIDOC.

- Reazioni da parte dell'associazione giocatori?

- Voleva dire il sindacato giocatori? Dal 2010, con la IBL a regime, nulla sarà come prima. Certo, il sindacato giocatori pro dovrà tutelare diritti ed interessi di tutti. Ma sarà tutt'altra musica. Dovrà stare attento allo spartito e guardare sempre il direttore d'orchestra.

- Il direttore d'orchestra?

- Il Commissioner della lega.

- Ah! Capisco. E il CONI? la CEB ? L' IBAF?

- Di questi tempi il CONI ha ben altre gatte da pelare, pensi alla rivoluzione nel calcio e ai prossimi Mondiali di nuoto. Comunque sa apprezzare e valorizzare quanti, animati dall'amore per lo sport e da un sano spirito imprenditoriale, si impegnano in iniziative finalizzate al potenziamento del patrimonio sportivo nazionale e a valorizzarne l'immagine in Italia e all'estero, invece di mettersi in fila al Foro Italico per mendicare nuovi stanziamenti. E' appunto il caso della spedizione azzurra al Classic: un trionfo d'immagine, per non parlare dell'acquisizione di importanti sponsorizzazioni. Pensi all'affare dei calzettoni offerti agli azzurri da una prestigiosa griffe americana: diciamolo senza falsa modestia, è un privilegio conquistato sul campo, riservato solo a noi, presenti a tutte le grandi manifestazioni internazionali. Un privilegio invidiato da tutti! A Toronto americani, venezuelani e canadesi erano lividi. Soprattutto i canadesi, capirà, li abbiamo asfaltati in casa! E noti bene, si tratta di professionisti delle Major. Lei non può nemmeno immaginare quante invidie suscitano anche in Italia tra le altre federazioni le tournée all'estero degli azzurri e i nostri successi.

- Lo immagino, lo immagino. Si dice che queste invidie e la camiseta pré-maman le siano costate un posto in giunta CONI.

- Davvero? Non sapevo di essere uno dei papabili. Al CONI non fo mai anticamera, non frequento camarille e salotti del Palazzo. Dicevamo?

- ASIDOC. Reazioni della CEB?

- I risultati dell'assembla di Francoforte parlano chiaro. Da tutta Europa, una valanga di consensi alla mia visione strategica, per non dire del plauso ai frutti della mia diplomazia. Tutte le federazioni di palato fine coglieranno al volo la possibilità di attingere al vivaio di ASI e ADISOC.

- Vuol dire al mercato italo-cubano?

- Mercato? Parlare di mercato a proposito di un'operazione di altissimo valore culturale e di squisita valenza politica anche ai fini dell'integrazione intercontinentale sarebbe un imperdonabile errore. Vivaio, le dico, rende perfettamente l'idea anche come modello di cooperazione e sviluppo da emulare.

- E l' IBAF?

- Per qualcuno sarà difficile adattarsi alla nuova realtà e ad una posizione di bassa classifica nel ranking mondiale, magari nel sottoscala. Ma dovrà rassegnarsi e far di necessità virtù. Perché la pacchia è finita.

- Per chi, scusi?

- Per chiunque si troverà di fronte gli ASIDOC in maglia azzurra, in particolare per i regnicoli arancioni. Perché, è ovvio, gli ASIDOC in possesso di passaporto italiano saranno legittimati a giocare in azzurro in tutte le manifestazioni internazionali.

- Non capisco... Cubani con passaporto italiano?

- Tranquillo, dimentichi le speculazioni propagandistiche su certi infortuni del passato ispirati dal generoso intento di contribuire al successo dello squadrone azzurro. Tutto in regola, è garantita la massima trasparenza, si tratta di italiani a tutti gli effetti. Vede, questo è il bello! Non mi crede? E allora stia a sentire, le leggo un comunicato federale che evidentemente è sfuggito anche all'occhiuto scrutinio del triumvirato di Base & Ball. Ascolti:

"... Dopo la riunione tecnica l'intera delegazione azzurra, guidata da Artemio Carra in rappresentanza del CUSI e da Rinaldi in rappresentanza del Consiglio Federale, si è recata presso l'Ambasciata d'Italia a Cuba, dove è stata ricevuta dall'Ambasciatore Marco Giomini. Giomini ha accolto informalmente i giocatori e i tecnici con un rinfresco e si è poi intrattenuto coi Capi Delegazione.

"Devo fare i complimenti a questa rappresentativa" ha detto Giomini "Perchè qui a Cuba non si pensava che l'Italia potesse mettere sotto paesi guida del baseball come Portorico e Messico. Per noi italiani che viviamo qui è una bella soddisfazione".

Giomini ha poi spiegato che a Cuba risiedono circa ottocentomila persone con i requisiti per acquisire la cittadinanza italiana e che questo impegna quotidianamente il suo ufficio
."

- Otto...centomila?

- Circa ottocentomila. Parola dell'ambasciatore d'Italia a Cuba in occasione dei Mondiali universitari del 2006. Legga qui: comunicato del 16 agosto 2006 "L'Italia eletta sorpresa del Mondiale; Azzurrini dall'ambasciatore" a firma di Riccardo Schiroli - Ufficio Stampa FIBS. Adesso mi dica: uno su centomila che può giocare in nazionale lo troveremo, no?

- Strepitoso! Ma questo cambierà tutti gli equilibri in Europa e nel mondo, addirittura i ranking dell'IBAF... un maremoto!

- Appunto. Non le dicevo che la pacchia è finita? Gli italiani di Cuba verranno quantomeno a bilanciare la presenza di giocatori antillani nella nazionale olandese, insomma a ridimensionare la supremazia continentale arancione, fondata fin dal secolo scorso sull'apporto di giocatori d'oltreoceano. Gli olandesi hanno i loro bravi antillani: se li tengano ben stretti, coltivino pure il loro orticello coloniale. Noi a Cuba abbiamo un vivaio di italiani doc gestito professionalmente, alla luce del sole, con un potenziale unico al mondo. Forze nuove ansiose di misurarsi e di emergere in un contesto internazionale di alto profilo.

- Cioè?

- Cioè come quello pensato, promosso, proposto e costruito dalla FIBS. E con questo rispondo ad un impertinente quesito di Bibò: davvero non si vede la necessità di un "piano B" come alternativa al lancio della lega pro IBL. E le spiego perché. Mmmh... ottimo questo Prosecco, vero? Sa che va molto anche a Manhattan e Miami?

- Non ne dubito. Voleva dire qualcosa sul futuro del progetto IBL?

- Siamo rimasti alla seconda tappa, procediamo con ordine. Primo: una lega professionistica continentale ha bisogno del baseball italiano, mentre l'IBL può fare a meno del fantasioso progetto di una lega europea caldeggiato da tulipani e filotulipani.

- Se lo dice lei... però alcuni club IBL stanno ingaggiando giocatori d'oltralpe. Anzi c'è chi ha ingaggiato addirittura degli antillani.

- Appunto, ciò conferma quanto dico. Quei giocatori vengono da noi perchè hanno fiducia nel potenziale del baseball italiano e nella IBL, mica nelle loro leghe amatoriali. Secondo: è accertato che a Cuba la IBL ha accesso ad un vivaio inesauribile di giocatori italiani. E' d'accordo?

- Ricco di giocatori, senz'altro. Inesauribile, non saprei. Francamente come valutazione mi sembra eccessivamente ottimistica...

- E se le dicessi in anteprima assoluta che la IBL sarà presto in grado di organizzare un girone invernale a Cuba? E se aggiungessi che non c'è bisogno di un "piano B" perché già esiste il "piano C" ? Quella C naturalmente sta per Cuba, per Concordia, per Cooperazione. Vede, il girone invernale - in realtà una vera Winter League, un campionato vero e proprio - ha già un nome: "Liga Latina Sol y Beisbol" in omaggio al paese ospitante, e un piano industriale con tanto di marchio depositato. Noti bene, prego, il logo in spagnolo e la felice associazione tra sole caraibico, Italia paese del sole e sol dell'avvenire. E non le dico i colori! Modestamente, nome e logo li ho pensati e fortemente voluti io, proprio com'è stato con il nome e il logo della IBL. A Cuba sono piaciuti muchissimo. Che ne dice ?

- Complimenti, presidente, non ho parole... però non capisco proprio...

- Ci pensi un attimo, vedrà che è l'uovo di Colombo. Si tratta semplicemente di delocalizzare l'attività IBL dove clima, risorse umane, organizzazione sportiva, disponibilità di impianti, personale, vivai, copertura e competenza dei media, popolarità dello sport, costi di gestione sono più favorevoli all'impresa, per non parlare della disponibilità di una prestigiosa sede di rappresentanza a Varadero. A Varadero, dico, la Playa Azul , mica nella Calafuria di Bitterbirds! Insomma, quanto occorre per lancio, sostenibilità, sviluppo e successo della Liga al riparo da qualsiasi agitazione sindacale e dal cuneo fiscale.

- Già, ma i costi, i mezzi, gli sponsor? Chi scommetterebbe sulla Liga?

- Non stiamo parlando di scommesse. Se insistesse, dovrei limitarmi a rispondere: "Perché, lei oggi conosce qualcuno pronto a scommettere su una lega professionistica di baseball in Italia nel 2010?". Mi stia a sentire, le spiego. Mentre MLB traccheggia, gli investitori nella Liga ci sono già. Operatori turistici di peso mondiale, un consorzio capofila della diffusione nel mondo del "made in Italy", e sette canali TV. Quindi un bombardamento mediatico a tappeto in lingua spagnola su tutti i paesi dei Caraibi, dove il baseball è lo sport nazionale, ma anche su Florida, California, Texas e New Mexico: una valanga di diritti per l'IBL e di nuovi sponsor. Come si dice, una ciliegia tira l'altra. Per esempio, una multinazionale è interessatissima ad un abbinamento col logo della Liga, mentre una notissima industria del settore abbigliamento - mi scusi, non posso ancora farne il nome - preme per ottenere l'esclusiva del marchio "Sol y Beisbol" per magliette, cappellini, costumi da bagno, costumi da sera, pareo, ombrelloni, accappatoi...

- Magliette, cappellini, diffusione mondiale... un affarone, ne ho già sentito parlare ai tempi del Classic 2006. Ma costumi da bagno, pareo, ombrelloni... accappatoi? articoli da spiaggia?

- Precisamente. Pareo sgambati e costumi da bagno da vertigine... "made in Italy"! Articoli con un ricco mercato a Cuba, una delle mete preferite dal turismo internazionale, e in Italia e nel mondo. Spiagge e articoli che promuovono Liga e IBL, stadi coloratissimi e affollatissimi, beach baseball per il lancio del baseball femminile patrocinato dall'IBAF su scala planetaria, insomma un tocco di fantasia e di classe, una felice intuizione a supporto della reintegrazione nel programma olimpico 2016. In breve, con buona pace dei nostri amici tulipani, un sistema perfettamente calibrato tra baseball-spettacolo, mare e moda.

- Mi sembra di capire che secondo il suo progetto la "Liga Latina Sol y Beisbol" dovrebbe diventare l'attività trainante della IBL, con un campionato italiano short-season come appendice estiva.

- Bravissimo! Però eviterei la parola appendice, negativa ai fini del botteghino e del merchandising in Italia, e già che ci siamo anche le parole rivoluzione e penetrazione, che in certi ambienti bacchettoni potrebbero essere sgradite, mi spiego? Diciamo che i playoff per il titolo di campione d'Italia resteranno il clou dell'estate come grande sfida tra le prime quattro franchigie IBL e le prime quattro qualificate nel girone invernale della Liga. Un formato transatlantico d'avanguardia articolato in due fasi, ma perfettamente sincronizzato con stagioni e calendari, ben oliato da industria, merchandising della griffe Sol y Beisbol, radio, TV e relativi diritti.

- Sarà. Ma se a vincere il titolo IBL fosse una franchigia della Liga?

- TIME! Ma allora non mi sono spiegato! Le squadre della Liga saranno italiane, italianissime, più italiane di quelle IBL. Per passaporto e in virtù del tesseramento dei loro atleti come ADISOC. Tutto previsto, nero su bianco!

- Adesso capisco. Ma i vivai nostrani? E il progetto Verde Azzurro?

- Naturalmente i vivai nostrani troveranno sbocco nei campionati giovanili delle squadre delle franchigie regionali galvanizzate dall'afflusso di nuovi talenti, così come il progetto Verde Azzurro, che già tante soddisfazioni ha dato al movimento nazionale, dovrà continuare nel solco tracciato dal consigliere responsabile del settore, ora promosso ad altro alto incarico.

- Chi, quello di Frozen Hopes?

- Quello. E non è ancora tutto, siamo appena in seconda base. Perché in un regime di franchigie, necessariamente proiettato su scala internazionale, lei mi insegna che bisogna guardare avanti anche a nuove opportunità, cioè non solo ai Caraibi. Consolidata la Liga , occorre esplorare nuovi orizzonti, cercare e creare nuove opportunità, insomma guardare avanti.

- Avanti? Dove?

- Dove? Le spiego. Ovvio l'interesse per nuove opportunità nei Caraibi e nel Sud America. Ma tra l'altro la "Liga Latina Sol y Beisbol" si propone di anticipare i piani di quegli interessi che hanno in programma il ritorno all'Avana appena gli Stati Uniti decideranno la fine dell'embargo. Pertanto la Liga sarà realizzata come single entity league, formato standard delle leghe professionistiche americane, quindi sarà inattaccabile da quanti lo usano in patria e ne hanno promosso l'adozione in Italia. In caso di interferenza diretta o indiretta con le sue attività e di qualsiasi attentato al suo patrimonio atletico e culturale o alla sua immagine la Liga si troverà quindi in una posizione di pari identità e dignità rispetto alle leghe minori e alla MLB in un eventuale contenzioso anche nei tribunali USA. A buon intenditor...

- Se ho capito bene lei mi sta dicendo che la Liga sarà blindata, anzi corazzata contro le mire espansionistiche del capitalismo yankee su Cuba. E' così?

- Più o meno, ma non userei termini così crudi, visto che ormai da anni MLB è nostra ospite all'Accademia di Tirrenia e collabora magnificamente al reclutamento di giocatori professionisti per la nazionale. Diciamo che gli investitori nella joint venture della "Liga Latina Sol y Beisbol" e i promotori del "made in Italy" giocano d'anticipo: sono disponibili alla collaborazione più ampia con le leghe minori americane e i club di MLB, per esempio con Marlins e Tampa Rays, ma determinati a conservare la loro identità e la loro autonomia operativa e pronti a difendere le loro prerogative, compresa appunto quella di un'eventuale espansione in Nordamerica. E perciò prendono le loro precauzioni.

- Un'espansione in Nordamerica? Sensazionale!

- Intendiamoci, per ora è solo un piano di riserva per bilanciare l'impianto a Tenerife della Baseball Academy degli Atlanta Braves. Vede, l'iniziativa di Atlanta si dichiara finalizzata allo sviluppo del baseball iberico, ma intanto dirotta alle Canarie il flusso di giocatori africani normalmente ospiti ai tryout MLB all'Accademia di Tirrenia, fiore all'occhiello della FIBS e del CONI. Ma non si sa mai, i Braves potrebbero avere la tentazione di estendere le loro attività al bacino mediterraneo: un attentato alle prerogative del rappresentante continentale IBAF e della FIBS, che non è davvero una federazione a sovranità limitata da prendere sottogamba, e insieme un oltraggio al ruolo plurimillenario di Roma nel Mare Nostrum, alla storia delle nostre repubbliche marinare e, infine, agli interessi e ai programmi di sviluppo della nuova franchigia regionale siciliana a Pantelleria e Lampedusa.

- E Malta?

- Posso escludere la possibilità di turbolenze nei rapporti con Malta, perché io a La Valletta sono ormai di casa. Mi preoccupa invece la prospettiva di uno sbarco americano nei paesi della Quarta Sponda.

- A Tripoli bel suol d'amore ?

- Bravo! Anzitutto a Tripoli. Vede, l'inno dei Marines che fischiettavo da giovinetto è tutto un programma. Ricorda? "From the halls of Montezuma/to the shores of Tripoli ". A Tripoli, appunto, ho intenzione di metter su un presidio. Ma penso a tutta la costa africana, da Alessandria alle colonne d'Ercole.

- Fantastico!

- E non è ancora tutto. Come responsabile continentale IBAF per l'Europa, per tener d'occhio i movimenti dei Braves ho intenzione di impiantare un osservatorio a Gibilterra, con avamposti a Tangeri e Casablanca. Come dicevo, non si sa mai, visti i precedenti dei Braves.

- Già... Gibilterra, Tangeri, Casablanca... Bella mossa. Ma chi se ne occuperà?

- I Volontari del Mondiale. Già dotati di divisa, resteranno in servizio permanente effettivo, addetti scorta delle nazionali in patria e all'estero, al presidio delle sedi federali, alle ronde negli stadi delle franchigie IBL ed al controllo in tempo reale dell'affluenza spettatori ai fini della lotteria IBL conta e vinci - l'idea me l'ha data lei. Voi ragazzi non vi rendete conto del dispendio di energia intellettuale e di tempo che comportano i miei doveri d'ufficio. Se le dicessi... Ascolti!... GINEVRA ... è il mio volo! Finalmente stanno chiamando all'imbarco i passeggeri.

- Ginevra ? Pensavo che fosse in partenza per New York per siglare finalmente con MLB il business plan IBL.

- New York? Ma chi glielo ha detto? La MLB ? Che aspetti. Voglio tenerla a bagnomaria fino all'autunno, quando le quotazioni delle nostre azioni saliranno alle stelle con i Mondiali e l'annuncio della Liga a Cuba. Ogni tanto farò una gita a New York non per un appuntamento da Tiffany, come sostenete voi di Base & Ball, ma per mandare su il prezzo dello stadio e della IBL.

- Ho capito bene? per mandare su il prezzo dello stadio e della IBL? come, con questi chiari di luna gli Yankees riducono il prezzo dei biglietti al loro nuovo superstadio...

- Problemi loro, non solo al botteghino ma anche in campo. Ma restiamo ai nostri e al tema di questa chiacchierata. MLB vuole portare a Roma le sue squadre più famose, a tutti i costi, ma gioca al ribasso. Il Colosseo è inaccessibile, almeno per ora. Lo stadio Olimpico non è adatto al baseball. L'Acqua Acetosa per i professionisti MLB è un campetto da college. Perciò noi alziamo il prezzo dello sbarco di MLB in Italia proponendo il finanziamento MLB di uno stadio da venticinquemila posti da consegnarci chiavi in mano, contro impegno irrevocabile da parte nostra di consentire alle Major l'utilizzo del campo da gioco per un paio delle loro manifestazioni all'anno, per 99 anni. Escluso il Classic, di cui lo stadio dovrà restare sede esclusiva del girone europeo, sempre per 99 anni. Noti bene, prego, la concessione a MLB sarà limitata all'utilizzo di campo da gioco e spogliatoi. Alla gestione di bar, ristoranti, boutique, shopping center, cinema multisale, solarium, piscine, palestre, centro benessere, parcheggi pensiamo noi. Mi lasci fare, mica mi faccio scippare dagli americani la piazza di Roma, l'IBL e la lotteria conta e vinci, la miniera di ottocentomila italiani a Cuba con tanto di diritti radio e TV, per non parlare delle royalties sulla linea "Sol y Beisbol"! Mica mi chiamo Antonio Meucci, io! No, non parto per New York. Vado a Ginevra e proseguo subito per Losanna.

- Losanna... l' IBAF!

- All'IBAF, certo. Ma a Losanna hanno sede anche CIO e federazione internazionale softball.

- Già, c'è in ballo anche la riammissione ai Giochi 2016.

- Consultazioni importanti, scenari grandiosi! Il bicchiere della staffa?

- Volentieri. Un'anticipazione sull'agenda?

- Non posso, assolutamente. Però le posso confidare che da Losanna voglio fare un'improvvisata a Ratisbona per capire cosa si sono messi in testa i Legionari. Figuriamoci, con la vendita biglietti on-line e uno stadio da undicimila posti pretendono di sfidare la nostra organizzazione su tutto il territorio nazionale, le nostre franchigie, le nostre filiali all'estero, le venti città che ospiteranno i Mondiali, lo stadio di Roma. Roma, dico, che Ratisbona l'ha fondata quando in Germania la gente abitava ancora in grotte e capanne e campava di bacche e di radici! In Germania devono capire che magari riusciranno a comprarsi la Roma Calcio , ma che nel baseball è sempre il meridiani di Roma che conduce le danze! E glielo farò capire anche al Barcellona, che con il suo famoso stadio frequentato da pochi intimi annuncia la prevendita di biglietti per le gare del girone iberico, con l'intento di far pesare la sua superiorità antropologica, manageriale e tecnologica sul nostro baseball. Vuol essere aggiornato? Salvo contrattempi coi Legionari rientrerò dopodomani via Monaco. Se le interessa approfondire l'argomento la faccio avvisare dalla mia segretaria. Vuol favorirmi il numero del suo cellulare, prego?

- Prego, presidente, ecco il mio biglietto da visita.

- Ro... ROLANDO BACIOTTI? BITTERBIRDS? LEI ??!!

- B A C C I O T T I, presidente, per servirla. Buon viaggio!
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Lo so, ho combinato un casino. Adesso cosa faccio? Proseguo il servizio sulla franchigia tirrenica? Aspetto la telefonata della segretaria del P.F.?
Torno a casa e mi iscrivo al corso federale di comunicazioni di massa? Attendo istruzioni.

Enrico Luschi

The new era of the game is not about spending more money than everybody else to land the most prominent free agents. It is about being homegrown and hand sewn.

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view post Posted on 24/5/2009, 11:50Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/12/2009, 21:10


Prima e ultima volta che uso le faccine :

:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati. (B.Brecht)
 
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